Il backup non basta più: i ransomware attaccano anche le copie di sicurezza
Una volta bastava avere un backup. Oggi bisogna chiedersi se quel backup può davvero sopravvivere a un attacco.
I ransomware moderni non si limitano più a cifrare server e NAS. Sempre più spesso cercano prima le copie di sicurezza: repository backup, snapshot, VSS, console Veeam, Acronis, NAS, SAN e credenziali di amministrazione.
Perché se distruggono anche il backup, l’azienda non ha più una via d’uscita.
Una storica azienda inglese di trasporti, con oltre 150 anni di attività, è stata costretta a chiudere dopo un attacco ransomware.
Non perché mancassero server.
Non perché mancassero sistemi.
Ma perché gli attaccanti avevano eliminato anche backup e recovery files.
Quando perdi anche le copie di sicurezza, il problema non è più il fermo.
È la possibilità stessa di ripartire.
Il backup non basta più: i ransomware attaccano anche le copie di sicurezza
Diversi report internazionali stanno evidenziando lo stesso trend: i gruppi ransomware puntano sempre più spesso all’infrastruttura di backup, perché sanno che eliminare la possibilità di ripristino aumenta la pressione sull’azienda colpita.
Veeam ha evidenziato che una quota molto alta degli attacchi prende di mira anche lo storage di backup. Altri approfondimenti di settore confermano lo stesso cambio di strategia: gli attaccanti non guardano più solo agli endpoint, ma seguono i dati fino ai repository di backup e agli ambienti cloud.
Fonti:
Veeam Ransomware Trends Report ·
SentinelOne – Immutable Backups ·
CSO Online – ransomware e backup infrastructure
Il punto è semplice:
se il backup può essere modificato, cifrato o cancellato, allora anche il backup fa parte dell’attacco.
Una volta bastava avere una copia. Oggi non più.
Per anni molte aziende hanno ragionato così: “abbiamo il backup, quindi siamo tranquilli”.
Ma oggi questa frase non basta più. La domanda corretta è un’altra:
Se un attaccante entra nella tua rete, può cancellare anche le copie di sicurezza?
Se la risposta è sì, il problema non è solo tecnico. È strategico.
Come attaccano davvero i backup
Gli attacchi moderni spesso non partono con una cifratura immediata. Prima c’è una fase di accesso, osservazione e movimento laterale.
- Accesso tramite credenziali reali o VPN compromessa
- Ricerca di account amministrativi
- Individuazione di server backup, NAS e repository
- Cancellazione snapshot e VSS Windows
- Compromissione console di backup
- Eliminazione o cifratura delle copie locali
- Solo dopo: cifratura dei dati di produzione
L’obiettivo è chiaro: togliere all’azienda la possibilità di ripartire senza pagare.
Il problema non è perdere i dati. È perdere anche la possibilità di recuperarli.
Un server può essere ricostruito. Un PC può essere reinstallato. Un firewall può essere riconfigurato.
Ma se i dati sono cifrati e anche i backup sono stati cancellati o compromessi, l’azienda si trova davanti al problema peggiore: non avere una copia pulita da cui ripartire.
Se il backup può essere cancellato, non è un vero backup.
È solo una copia in attesa di essere colpita.
Il backup non basta più: i ransomware attaccano anche le copie di sicurezza
Per questo oggi serve una strategia diversa: non solo avere una copia, ma avere una copia che non possa essere modificata, cifrata o cancellata da chi compromette l’infrastruttura.
Un backup immutabile è una copia progettata per non poter essere modificata o cancellata per un determinato periodo di retention.
- Non può essere cancellato dagli utenti
- Non può essere sovrascritto
- Non può essere cifrato da un ransomware
- Rimane disponibile anche se l’ambiente principale è compromesso
- Consente di ripartire da una copia pulita
Approfondimento tecnico:
Acronis– Immutability: everything you need to know
Acronis e Wasabi
Perché il backup cloud immutabile è diverso dal backup tradizionale
Il backup tradizionale spesso vive troppo vicino ai sistemi che deve proteggere: stessa rete, stesse credenziali, stesso dominio, stessi amministratori.
Questo significa che, se l’attaccante ottiene privilegi sufficienti, può arrivare anche lì.
Il backup cloud immutabile crea distanza.
Distanza tecnica, logica e operativa.
- È separato dall’infrastruttura aziendale
- Non dipende solo dagli account locali
- Non è esposto come un normale repository interno
- Rispetta una retention protetta
- È pensato per scenari di ransomware, errore umano e cancellazioni accidentali
Cosa offre Ventunocento
Ventunocento aiuta le aziende a progettare una strategia di backup più sicura, basata su copie cloud con immutabilità, separazione dall’infrastruttura principale e logiche di ripristino realmente utilizzabili.
- Analisi della situazione attuale
- Verifica dei backup esistenti
- Configurazione backup cloud immutabile
- Retention protetta
- Test di ripristino
- Strategia di continuità operativa
L’obiettivo non è “avere un backup”.
L’obiettivo è poter ripartire quando tutto il resto non funziona più.
La tua azienda riuscirebbe davvero a ripartire?
Se domani server, NAS, Acronis, Veeam, snapshot e backup locali venissero compromessi, avresti ancora una copia pulita e intoccabile da cui ripartire?
Come realizziamo il backup immutabile con Acronis Cloud
Per proteggere davvero le aziende dai ransomware moderni non basta “avere una copia”.
Serve una copia progettata per resistere anche quando server, NAS o account amministrativi vengono compromessi.
Per questo utilizziamo soluzioni di backup cloud immutabile Acronis, con retention protetta e archiviazione separata dall’infrastruttura operativa del cliente.
Il backup viene isolato logicamente dall’ambiente produttivo.
Anche in caso di compromissione dell’infrastruttura principale, la copia rimane protetta e disponibile.
- Backup cloud separato dall’infrastruttura locale
- Protezione contro cancellazione e modifica dei dati
- Retention immutabile configurabile
- Protezione ransomware integrata
- Ripristino rapido di server, VM, NAS e file
- Monitoraggio centralizzato dei job di backup
L’obiettivo non è solo salvare i dati.
È garantire che esista sempre una copia realmente recuperabile.
Approfondimento tecnico:
Introduzione ad Acronis Immutable Storage


